mercoledì 28 novembre 2012

(Scheda 176) Che cosa è la Lesione Osteocondrale di Ginocchio.

Il Ginocchio è rinato con le Staminali
                                                        
Articolo informativo di Giuseppe Pinna per S. O. S. - “Osteomielitici d’Italia” - Onlus «Centro Servizi Informativi On-line per Osteomielitici e Pazienti dell’Ospedale CODIVILLA-PUTTI di Cortina d’Ampezzo».
                             
               
Le frontiere delle terapie aperte dalla ricerca: 
dal plasma ai fattori di crescita fino al trapianto
                       
C
ellule per invertire la freccia del tempo: una manciata di cellule staminali per risa nare il ginocchio reso dolorante dall’artrosi e da anni di intenso lavoro o attività sportiva. 
                             
              Questa la promessa di una nuova terapia che utilizza plasma arricchito di piastrine,      
             cellule staminali e fattori di crescita
                           
                           
La terapia è ambulatoriale e richiede al paziente solo un prelievo di sangue venoso dal midol lo osseo in anestesia locale.
Il sangue viene immediatamente centrifugato e le cellule staminali (cellule mesenchimali stromali) vengono così separate dal resto del sangue. 
Si ottiene un derivato ematico (MSC) che viene iniettato nella cavità articolare sofferente co- me una comune infiltrazione. 
                                
Tanto basta perché le cellule staminali attivate si trasformino in 20-30 giorni in cellule della cartilagine capaci di riparare l’articolazione. 
I risultati sono sorprendenti.
          
 
Nel 90-95% dei casi il dolore diminuisce e migliora la mobilità articolare. 
Non ci sono problemi di rigetto o reazioni avverse. 
In realtà, l’utilizzo di cellule staminali concentrate prelevate dal midollo osseo è vec-chio di quasi trent’anni. 
Se ne è fatto e se ne fa uso per accellerare la formazione di callo osseo in fratture che sten-tano a guarire o per riempire perdite di sostanza ossea, o nel corso di certi interventi di sostituzione di protesi articolari
Ma è solo da un paio di anni che si stanno impiegando queste cellule per riparare i difetti del la cartilagine.
Dal 2005 a oggi, pare che siano stati trattati con questa metodica più di 600 pazienti, in larga prevalenza con problemi al ginocchio, ma dai dati non ancora pubblicati emergono molti limiti all’indicazione: sono escluse dal trattamento le articolazioni interessate da artrosi severa
In altre parole le cellule staminali nulla possono quando l’articolazione è già deforma- ta, con la cartilagine che si è usurata fino a scoprire l’osso e l’articolazione è andata fuori as se perché troppo valga o troppo vara
In questi casi è necessario il ricorso alla chirurgia maggiore.
Escluse dal trattamento anche le ginocchia rese instabili da una grave lesione dei legamen- ti. 
In Italia, per ciò che si è a conoscenza, pare che esistano circa 8-10 centri dove è possibile ef-fettuare il trattamento con cellule staminali.
                           LE CELLULE “BAMBINE”
                    
Sono cellule “bambine” che non si sono ancora sviluppate. 
- Sono totipotenti: hanno la capacità di trasformarsi in tutte le linee cellulari umane dei circa 200 tessuti del corpo. 
- Hanno la capacità di restare staminali e dividersi e moltiplicarsi all’infinito o di maturare e trasformarsi in un tessuto. 
- Hanno la funzione al momento opportuno di trasformarsi per riparare un tessuto danneg-giato. 
- L’embrione nelle prime fasi è formato esclusivamente da staminali che diminuiscono di numero con lo sviluppo del feto.
- Una piccola riserva di staminali si conserva anche in età adulta. 
Il sangue del midollo osseo è un serbatoio dal quale si possono facilmente “pescare” e con centrare le staminali.
                               
                              
 
Lesione osteocondrale di ginocchio
                                            
L'impianto di membrana biomimetica, Mayo Regen, è stato opportunamente adattato a colma re il difetto. 
In pochi giorni le cellule mesenchimali pluripotenti colonizzeranno il trapianto e in poche set timane verrà prodotto dall'ospite nuovo osso e cartilagine che risanano il ginocchio.
      
                                    
       Lesione osteocondrale di ginocchio
                                                
Il trapianto di Mayo regen opportunamente dimensionato sta per essere impiantato nel suo al-loggio ricavato nel condilo femorale mediale, dopo accurata asportazione della lesione os-tro darle e di tutto l'osso che appare scarsamente vitale.
     Lesione osteocondrale di ginocchio
                                 
                                                            Piccole rifiniture
                                
La membrana biomimetica viene dimensionata in modo da colmare con precisione l'alloggio ricavato nel condilo.
            Osteocondrite dissecante di ginocchio
                               
Trapianto di membrana biomimetica Mayo Regen
Si tratta di uno scaffold riassorbibile con struttura nano metrica che riproduce la microstruttura istologica di osso e cartilagine
Il tessuto bio ingegnerizzato è in grado di ingannare l'ospite che invece di reagire con una vio-lenta reazione immunitaria lo colonizza con cellule mesenchimali pluripotenti..... 
In poche settimane si riforma ex nuovo osso e cartilagine a colmare così al meglio il difetto osteocondrale.
              Isterico dritte dissecante del ginocchio
                                         
La lesione osetocondrale è stata preparata e regolarizzata per accogliere il trapianto di mem
brana biomimetica
Misura 20X8X8 mm.
Tramite miniatrotomia si espone il focolaio della ostro necrosi che misura 22mm X 8mm.
                                          
Da notare la completa erosione della cartilagine articolare con esposizione sul fondo di osso sclerotico.
            Osteocondrite dissecante condilo femorale mediale
                                         
Immagine RMN ginocchio destro.
                             
                                                 Fine 
Pubblicato su Blogger oggi 28 novembre 2012 alle ore 18,48 da: Giuseppe Pinna de Marrubiu

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